giovedì 3 novembre 2016

EARL HINES (1903-1983)


Un pianista sfavillante con una carriera lunghissima (ha suonato benissimo fino a 75 anni). Famoso per alcune incisioni con Armstrong negli anni venti, per un'orchestra piuttosto interessante negli anni 40, è praticamente riesploso negli anni 60 con una serie felicissima di incisioni per piano solo.
Una fantasia sfrenata ed un carattere esuberante (che qualche volta lo hanno fatto cadere nel kitsch) gli hanno permesso nell'ultima fase della carriera di prendersi una bella serie di rivincite su colleghi più giovani e considerati.


Jazz Piano Workshop 1965 - Jaki Byard &

Earl Hines

The Indispensable Earl Hines, Vol. 1-2 (1979)  French RCA.
Un' antologia interessante che copre il periodo della sua grande orchestra (1939-40).
C'è anche un seguito di pari livello.

Another Monday Date (1955-1956) Prestige 
Un omaggio a Fats Waller (in trio) ed alcune sue composizioni (in solo), incisi in un periodo di oblio ma
di alta creatività, preannunciano il suo grande ritorno degli anni 60.
Spontaneous Explorations (1964) Red Baron / Contact
Stupefacente tour de force in solo. nel primo cd che fece scalpore alla sua uscita.
Il secondo cd raccoglie brani in trio con Elvin Jones e Richard Davis.
Earl Hines Plays Duke Ellington (1971) New World
Un doppio cd dedicato al songbook del Duca ed eseguito con classe devozione e qualche sorpresa.

Earl Hines Plays George Gershwin (1973) Musidisc
L'omaggio ad un altro grande autore in questo doppio cd (che forse è ancora reperibile).
Un consiglio finale: tutte le incisioni di Hines in solo o trio degli anni 60/70 sono di alto livello, per cui si può acquitare con fiducia tutto quello che si trova


Nessun commento:

Posta un commento