lunedì 2 gennaio 2017

Jimmy GIUFFRE (1921 - 2008)



Considerato all'inizio più per le sua capacità di scrittura 
(Four brothers, per Woody Herman fu il successo
più clamoroso) che per le sue capacità solistiche
(troppo pallido al tenore, troppo intimista al clarinetto)
Giuffrè si impone gradualmente come uno sperimentatore
assai importante, in un'area che è stata definita jazz da camera
e che ha anticipato di 30-40 anni certo jazz attuale
(vedi ad esempio la filosofia ECM).
Impegnato in una ricerca verso l'essenziale, sfronda
tutto l'eccesso ritmico nel jazz,
affermando il concetto di "ritmo implicito".
Sperimenta un free jazz cameristico e per nulla
"rumoroso" in controtendenza con tutto il jazz del momento
(con in testa forse precedenti prove di Lenny Tristano).
Non ha mai smesso di cercare nuove soluzioni
sonore, sempre per piccoli gruppi, ed ha lasciato
delle opere essenziali, sebbene al momento della loro
produzione siano state quasi sempre emarginate,
anche per una sua totale impermeabilità nei confronti delle mode.
  

The Train and the River - Jimmy Giuffre 1957,
Jim Hall on guitar and
Jim Atlas on bass.

 

The Jimmy Giuffre Clarinet 1956 - Savoy oppure Collectables Jazz Classics

Diverse formazioni cool per il clarinetto vellutato ed intimista di Giuffre. Il brano So low è un assolo accompagnato dal battito del piede..
Western Suite (1958) Atlantic
Jazz da camera con un trio senza ritmica: Bob Brookmeyer - Trombone, Jim Hall - chitarra. Giuffre al clarinetto ed a tutta la gamma dei sax
1961 ECM

Ristampa (unica nella filosofia ECM) dei 2 dischi Verve "Fusion" e "Thesis". Con Paul Bley. e Steve Swallow.
Jazz d'avanguardia che si sarebbe risentito 20 dopo proprio dagli artisti ECM!
.
Dragonfly (1983) Soul Note
Dopo sparizioni e riapparizioni furtive, un rientro clamoroso perchè prevede l'uso di sonorità elettriche.
Spiazzante .
Conversations With a Goose (1996) Soul Note
Nuova reunion con Bley e Swallow. Grande musica ma sono altri tempi.

Nessun commento:

Posta un commento